Le malattie dell’ulivo e l’importanza della prevenzione

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Questo insetto provoca, sulle foglie giovani di piante da frutto ed ornamentali, delle erosioni a forma di mezzaluna che oltre ad essere antiestetiche (per es.

— È un insetticida potente, largamente usato per combattere tutti gli insetti che rodono le foglie, i fiori, le gemme e i frutti delle piante legnose ed erbacee. Rientra in questa modalità di lotta anche l’utilizzo di insetti antagonisti della mosca, tra cui il Psytallia concolor e il Fopius Arisanus. Amato per l’olio che produce, quanto per la bellezza del suo tronco e della sua chioma, l’ulivo (olivo) è una pianta piuttosto delicata. L’ulivo è una coltura che teme numerosi insetti (parassiti) e malattie (funghi, batteri), che attaccano la pianta o i suoi frutti soprattutto durante l’estate. Le foglie dell’olivo tendono ad ingiallirsi per il normale riciclo della pianta. Così come per gli ulivi coltivati in piena terra anche la coltivazione dell’ulivo in vaso richiede cura, attenzione ed un occhio di riguardo per le malattie. Come per gli alberi che crescono nel terreno anche per gli ulivi in vaso, i nemici più pericolosi sono le cocciniglie. Talvolta può accadere che gli ulivi coltivati in vaso possono essere colpiti da funghi. Ogni pianta soprattutto se coltivata all’aperto ha a che fare nel corso della sua vita con delle malattie o dei parassiti.

Ibisco - Hibiscus spp. Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

  • La mosca dell’olivo è il parassita più temuto e più dannoso per le piante di ulivo.Tipica dell’area mediterranea e del S visita : mosca dell olivo

Più che vere e proprie malattie le cure errate sono più semplicemente una causa di indebolimento generale della pianta.

In ogni caso è importante eliminare immediatamente le parti della pianta infestate, tagliando le foglie che sono state attaccate dal parassita e allontanando quelle che sono già cadute. La larva giovane penetra attraverso la nervatura principale delle foglie e quindi scava una galleria nella zona midollare di rametti, rami fino al tronco. Le uova sono di piccole dimensioni circa 1 mm e vengono deposte dalle femmine negli anfratti attorno alle piante ospiti o direttamente su di esse nelle fessurazioni del tronco. Infatti è attivo su numerosi insetti quali afidi, mosca bianca, dorifora, tripidi, nottue, cavolaia, piralide, cimici e molti altri. Le uova inoculate si schiudono rilasciando larve che mangiano le larve della mosca da dentro di modo che al posto di nuove mosche, sfarfallino invece vespe parassitoidi. La loro pericolosità si accentua quando ad essere attaccate sono delle piante giovani, in particolare nei vivai o in luoghi dove la coltivazione inziale degli ulivi avviene in vaso. Un metodo contadino spesso usato è anche quello di sistemare sulla pianta delle piccole trappole appiccicose nelle quali gli insetti rimangono intrappolati nella loro risalita verso la pianta. •La caduta delle foglie può compromettere non solo il raccolto dell’anno ma, in caso di gravi infestazioni, la vita stessa della pianta. CICLO Possono essere colpite tutte le parti della pianta (foglie, gemme, radici), sviluppandosi però più frequentemente sui rametti giovani.

Ingiallimento delle foglie dell’ulivo

  • a) Insetti masticatori (bruchi), provvisti di mandibole con le quali rodono o brucano foglie, fiori o radici.

In casi particolari si potrebbe procedere all’eliminazione del singolo tubercolo (su grosse branche o sul tronco di piante giovani) se presenti in numero ridotto sulla pianta.

“In questo esperimento i sintomi sono comparsi dopo un anno, lei può provare a immaginare quanto ci voglia perché si presentino su una pianta di ulivo molto grande”. I funghi quindi sono un’aggravante, ma da soli non possono uccidere la pianta, sono normali abitatori del tronco. Tignola dell’olivo, dell tutto analoga alla mosca, causa lo stesso danno oltre che alle drupe anche su foglie e fiori. L’inoculo del fungo avviene a carico delle parti legnose della pianta e nello specifico attraverso le lesioni presenti sulla corteccia. I segni sulle piante si possono facilmente identificare a livello della corteccia sia del tronco principale che delle ramificazioni. Gli esemplari adulti possono colpire piante sane, infestando fiori, frutti, foglie e nutrendosi della linfa vegetale e delle sostanze zuccherine che fuoriescono dai frutti e dai tronchi degli alberi. I crisomelidi adulti e le larve sono esclusivamente fitofagi e si nutrono delle parti aeree e tenere delle piante ( fiori, germogli, foglie, ecc.) Se le uova si schiudono sotto il terreno, le larve si nutriranno delle radici portando all’essiccamento della pianta e alla sua morte. Durante la coltivazione delle stesse, vanno anche presi degli opportuni accorgimenti, utili a tenere lontani questi insetti dalle nostre piante.

Consigli per la pianta di ulivo coltivato in vaso

  • buon giorno, vorrei sapere come curare la mia pianta di ulivo che presenta delle macchie scure e numerose sulle foglie. visita : malattie ulivo

Il mal bianco si manifesta con delle chiazze o macchie bianche pulverulente su alcune parti della pianta colpita, come foglie, fiori, boccioli, gemme e frutti in via di maturazione.

Per evitare lo svernamento delle spore durante la primavera o l’estate, dalla pianta vanno allontanate e preferibilmente bruciate, parti marciscenti o secche, come rami, foglie, petali e frutti. Trattare le piante con olio bianco all’inizio della primavera oppure in autunno-inverno al fine di soffocare gli insetti adulti e le larve. Tra i parassiti vegetali più fastidiosi non possiamo dimenticare gli afidi, minuscoli insetti appartenenti alla famiglia degli afidoidei e chiamati anche “pidocchi delle piante”. In un tale contesto ambientale sviluppatosi negli ultimi 25 anni, si sono osservati sulle piante di olivo pugliese la presenza di un maggior numero di insetti, batteri e funghi patogeni. In genere colonizzano in gran numero le parti giovani delle piante, i germogli e le foglie; esistono anche specie che infestano le radici, causando grave danno alle piante. Innanzitutto se l’infestazione si presenta in termini contenuti potete provvedere alla rimozione manuale della cocciniglia dalle foglie e dai fusti delle piante attaccate. Tra gli insetti fitofagi più temibili, anche la cocciniglia cotonosa, variante della nota e famigerata cocciniglia delle piante. Gli insetti fitofagi, contrariamente ai parassiti, sono in grado di sopravvivere in modo autonomo ma attaccano le piante (foglie, frutti, radici, ecc.) Fai delle verifiche sulle foglie durante tutta la stagione di crescita della pianta per monitorare la presenza di uova, indipendentemente da quale tipo di bruco possa essere.

Mosca olearia -Danni alle piante d’ulivo e alle olive

Tra i parassiti delle piante più temute dall’ulivo, la mosca olearia è al primo posto!

Per gli ulivi del vostro giardino c’è un parassita della piante che risulta essere particolarmente noioso: le mosche olearie. Procuratevi una bottiglia di plastica per ciascuna pianta di ulivo infestata dalle mosche. Immagini: iStockphoto Gli afidi sono una grande famiglia di insetti patogeni delle piante. Gli afidi in genere si annidano nelle parti più tenere delle piante, ma esistono specie che preferiscono la pagina inferiore delle foglie ed anche fusti semilegnosi. Si nutrono della linfa delle piante pungendo col rostro le fini nervature delle foglie o nei pressi dei bottoni fiorali). La crescita lenta e le radici estese e superficiali (non superano il metro di profondità), fanno dell’ulivo una pianta particolarmente adatta alla coltivazione in vaso. Nel caso dell’ulivo in vaso, durante l’inverno è consigliabile collocare la pianta vicino a un muro o una finestra della casa per fornirle più calore. 22 aprile 2017 (modifica il 22 aprile 2017 | 11:07) © RIPRODUZIONE RISERVATA Sclerotinia è un genere di funghi, comprende diverse specie, molte delle quali sono parassiti di piante. La mosca olearia può essere una calamità devastante, ma relativamente al raccolto dell’anno, non compromette la vita della pianta come altri parassiti.

Rimedi contro la mosca dell’ulivo

Ben più preoccupante è l’epidemia da xylella fastidiosa, un batterio che uccide la pianta e che quindi risulta estremamente più pericoloso della mosca olearia.

Durante l’estate e l’inizio dell’autunno si evidenzia un progressivo ingiallimento delle foglie e di vaste porzioni dell’ulivo. La mosca bianca comprende diverse specie d insetti chiamati anche aleurodidi, dal nome scientifico Aleyrodidae. Le infestazioni possono provenire da diverse specie di mosca bianca, ma non tutte sono pericolose. La mosca bianca non provoca la deformazione evidente delle foglie, nella pianta colpita. La mosca bianca, come accade in genere per le mosche, metabolizza ingenti quantità di zuccheri che vengono espulsi attraverso la sostanza gelatinosa detta melata. Le conseguenze dell’attacco della mosca bianca possono essere diverse e tutte molto gravi. Numerosi studi hanno confermato che la mosca bianca delle serre è il vettore privilegiato del Tomato chlorosis virus, agente infettivo che causa la clorosi o giallume delle foglie del pomodoro. La lotta alla mosca bianca e la cura delle piante colpite è più semplice con gli insetti della fase adulta. I fitofarmaci per debellare la mosca bianca si possono spruzzare sulla pianta oppure diffondere tramite fumigazione.

Le malattie dell’ulivo e l’importanza della prevenzione

La melata prodotta dalla mosca bianca e la successiva propagazione della fumaggine possono rendere inefficace il principio attivo dei fitofarmaci adatti a combattere l’insetto.

Le larve della mosca bianca fioccosa o degli agrumi si possono combattere anche con un altro insetto predatore simile alla vespa, il Cales noacki. Immergete delle sigarette fumate in due litri d’acqua e lasciate il preparato in infusione per una notte, dopodiché filtratelo e spruzzatelo sulle foglie della pianta. Purtroppo, come tutti i parassiti delle nostre piante, le cocciniglie individuano perfettamente le specie da colpire e da danneggiare prendendo, spesso, anche il nome della pianta ospite. Visti al microscopio, questi insetti si presentano molti simili a dei pelucchi ovali che camminano sulle foglie della pianta. Anche le neanidi si nutrono della linfa delle piante rimanendo fissamente attaccate alle foglie. Infine, le ricerche nell’ambito della lotta alla mosca dell’olivo, hanno rivelato come questa possa essere combattuta tramite l’utilizzo di insetti antagonisti. Sono le larve a causare il danno, cibandosi delle varie parti della pianta a seconda della generazione alla quale appartengono. Le piante di Ulivo bonsai preferiscono essere posizionate in luoghi ben soleggiati e luminosi mentre devono essere riparate dalle correnti forti e dalle gelate prolungate delle stagioni invernali. Una soluzione per salvaguardare le piante può essere quella di combattere gli esemplari adulti di lepidotteri, in maniera da eliminarli prima della deposizione delle uova.

Mosca dell ulivo

Dalla primavera inoltrata, periodo della comparsa delle larve, fino a dicembre, i rami di ulivi giovani appaiono privi di foglie e rosicchiati.

In Salento, l’area meridionale della Puglia, un batterio patogeno – si chiama Xylella Fastidiosa – sta infettando le piante di ulivo. Fra le piante che il batterio è in grado di attaccare ci sono l’ulivo, la vite, l’oleandro e alcune specie di agrumi. Nell’olivo, malattie più comuni sono riscontrabili sui rami, sulle foglie e sullo stato della chioma. «Nelle piante colpite, le galle arrivano ad interessare anche il 60% delle foglie della pianta e causando danni di rilevanza economica se non si realizzano interventi appropriati di difesa. Le malattie che potrebbero recare danni all’ulivo sono l’occhio di pavone o ciclonio, la Gleosporium olivarum o lebbra delle olive e la rogna dell’ulivo.

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